Consumare i pasti davanti a TV e tablet e preferire cibi pronti sono fattori fortemente predittivi di obesità per uomini e donne con più di 19 anni

 

Quali fattori, oltre alla composizione dei pasti e alla loro suddivisione nell’arco della giornata, condizionano nel quotidiano il rischio di sovrappeso e obesità?Questa ricerca, condotta nel 2012 su 12.842 adulti dell’Ohio (stato USA con un’economia mista tra agricola e industriale, rappresentativo della media statunitense, anche per tipologia di struttura familiare, fasce d’età e sesso) conferma il ruolo di due elementi, già osservati in ricerche precedenti: associare TV e video al consumo dei pasti e scegliere prevalentemente cibi preconfezionati.La ricerca ha considerato tre semplici parametri: la frequenza di consumo dei pasti in famiglia, la frequenza di associazione tra pasti e TV/video, la frequenza di consumo di cibi preconfezionati piuttosto che cucinati in casa. L’analisi dei dati, raccolti tra maggio e ottobre del 2012, dimostrerebbe che i maggiori effetti protettivi nei confronti del rischio di sovrappeso obesità vengono dal tenere spenti TV e video durante il pasto e portare in tavola cibi preparati in casa, invece che preconfezionati, o comunque “take away”.Chi rinuncia alla TV durante il pasto riduce del 37% il rischio di accumulare chili in eccesso, rispetto a chi ha sempre uno schermo acceso; d’altra parte, la frequenza di sovrappeso aumenta di pari passo con il numero dei pasti consumati davanti alla TV. Quasi altrettanto protettiva è la cucina casalinga: chi può contare sempre su pasti cucinati in famiglia vede ridursi del 26% il rischio di sovrappeso e obesità, rispetto a chi preferisce il take away per quasi tutti i pasti settimanali. La protezione maggiore, con una riduzione del rischio che arriva al 47%, si ottiene non a caso consumando pasti cucinati in casa lontano dalla TV o dai video. Altri dati utili: chi mangia davanti a uno schermo tende non solo a consumare alimenti poveri di nutrienti e ricchi di calorie, ma anche a eccedere in quantità; dal canto suo chi non cucina fatica a raggiungere l’apporto di frutta e verdura quotidiano indicato dalle linee guida. Gli Autori concludono sottolineando che due accorgimenti semplici, come tenere spenta la TV mentre si mangia e cucinare, trasformano qualunque pasto condiviso in famiglia in un’occasione di salute.

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